Posted from Diigo.
S.
"Everything is an eat-eat". Do you want to know what it means, don't you? RTFP! (Read The Fucking Posts!)
50 Years of Stupid Grammar Advice - ChronicleReview.com
WikiTracer: Mapping the Wikisphere
S. Mizzaro. Quality Control in Scholarly Publishing: A New Proposal, Journal of the American Society for Information Science and Technology, 54(11):989-1005, 2003. pdf (in a preprint version)Also, recently we've been working at applying the same model to Wikipedia, where the rules are different from the scholarly publishing world: distributed authorship, dynamic/liquid papers, implicit judgments on the basis of the amount of editing, etc. We experimentally evaluated the approach, obtaining some encouraging preliminary results. That's a second paper:
Alberto Cusinato, Vincenzo Della Mea, Francesco Di Salvatore, Stefano Mizzaro. QuWi: Quality Control in Wikipedia. In WICOW 2009: 3rd Workshop on Information Credibility on the Web in conjunction with 18th World Wide Web, Madrid, 20 April 2009, forthcoming.Time will tell if this model will be used, if it would work in the real world, etc. But for sure there is some stir about the scholarly publishing:


"Non sono andato a quello di Bush e quindi non andrò neanche a quello di Obama"Forse qualcuno dovrebbe dirgli che all'insediamento di Bush nel gennaio 2001 lui non era presidente del consiglio?
Se uno ora fa il professore, il burocrate, l’impiegato al catasto si vergogna di dire quello che fa. Se invece dice al figlio ‘faccio il tornitore alla Ferrari’, lo dice con il sorriso, con orgoglio e dignità.
"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: ve l'ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"Sono tempi bui, ancora peggio se pensiamo ai nostri figli... A dire il vero, forse qualche speranza c'è: 58 anni fa non c'era il Web, non c'era la "globalizzazione" (qualsiasi cosa sia), insomma era più difficile confrontarsi con il resto del mondo. Oggi uno studente può decidere in modo abbastana semplice e naturale di andare a studiare all'estero, piuttosto che in una scuola (università?) privata. Certo che però un paese che "costringe" a pensare in questo modo è un paese veramente... triste.
Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l'11 febbraio 1950.
