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Monday, 3 December 2012

Wednesday, 12 September 2012

Alcune bufale sull'università italiana


Alberto Baccini su ROARS elenca alcune affermazioni sull'università italiana, affermazioni che si sentono spesso e che sono, come dice appunto Baccini, false e/o distorte -- insomma, "bufale":

Il contesto. Ecco ciò-che-tutti-sanno-dell’università-italiana (poco importa che alcuni punti dello scenario siano sostanzialmente falsi e altri ingigantiti e distorti):
1.  “La ricerca scientifica attraversa un periodo di stasi”, perché l’università produce poca ricerca [si legga qui e qui], ed è avviata al declino;
2. “La ricerca scientifica deve servire alla scienza e alle esigenze nazionali. Non deve servire a creare nuove cattedre e nuovi insegnamenti.” Il declino della ricerca italiana è causato dall’autoreferenzialità dei baroni.
3. Il sistema di reclutamento è distorto e corrotto da nepotismo e clientele. Il merito è mortificato.
4. All’università italiana e alla ricerca non mancano le risorse. La ricerca condotta dai baroni è spesso inutile per la società ed autoreferenziale.
5. I baroni hanno stipendi tra i più alti al mondo.
Da questo segue che l’università italiana è irriformabile con gli strumenti legislativi usuali; c’è bisogno di una rivoluzione (lo sostiene per esempio  Andrea Ichino). La politica ha il compito di individuare una élite accademica illuminata e d’avanguardia che possa modificare dall’alto il funzionamento della università e della ricerca italiana. I due snodi fondamentali sono finanziamento e reclutamento. Lo strumento istituzionale è l’ANVUR: un organismo tecnico di nomina ministeriale, lasciato incompiuto dal governo di centro-sinistra, cui vengono attribuiti poteri (oltre a molti altri) su valutazione e criteri per il reclutamento.
S.

Wednesday, 18 July 2012

SA, CdA e Informatica

Mah. Leggo i nomi dei componenti del nuovo SA e del nuovo CdA e resto un po' perplesso. Capisco che in precedenza abbiamo avuto un rettore informatico e che un po' di alternanza non guasta, ma secondo me, in questo periodo in cui l'informatica sta avendo un'esplosione a livello planetario, non aver nessun informatico applicativo né nel SA, né nel CdA, né nella "squadra del rettore", fra i delegati, mi pare una grossa stupidaggine. Rischiamo di perdere un sacco di occasioni. Sperin ben...

S.

Wednesday, 8 February 2012

Ma dico io...

Qualche giorno fa ho pagato online un bollettino postale su poste.it. Alla fine del pagamento, mi è apparsa una pagina in cui c'era scritto che mi sarebbe arrivata nella "Nuova bacheca" personale una ricevuta del bollettino pagato (ovviamente la soluzione giusta sarebbe di visualizzare la ricevuta nella pagina web *e* di spedirmi un messaggio email, e questa seconda cosa veniva fatta prima che venisse introdotta 'sta "Nuova bacheca").

Vabbè. Comunque guardo e nella bacheca non c'è nulla. Allora scrivo non mi ricordo più neanche come, dove e cosa, una richiesta per spiegare il problema. Ieri (dopo una settimana!!) mi arriva questo email:
Gentile cliente,

in riferimento alla sua richiesta relativa all'uso dei servizi on-line del sito www.poste.it. del giorno 01/02/2012", le indichiamo alcuni controlli che può eseguire sul suo computer:
1. verificare che il browser consenta connessioni con protocollo SSL e accetti i cookie della sessione
2. eseguire periodicamente la pulizia dei file temporanei e dei cookie
3. verificare le proprietà data/ora e fuso orario del computer
4. verificare il corretto inserimento del nome utente e della password. Il nome utente va inserito nel formato nome.cognome più l'eventuale estensione (ad esempio mario.rossi-1234) richiesta al momento della registrazione. La password va digitata rispettando la sequenza dei caratteri maiuscolo o minuscolo cos come inseriti in fase di registrazione o in occasione dell'ultimo cambio.
Qualora avesse difficoltà nell'eseguire tali controlli o comunque risultasse ancora necessaria la nostra assistenza può ricontattarci telefonando al numero 803.160, gratuito da telefono fisso, (dal lunedì al sabato, con orario 8:00 20:00) effettuando la scelta 3 per i Servizi Internet.

Distinti saluti
Poste Italiane

Ma dico io... sono messaggi da mandare? Dopo una settimana?! Non riportano la mia richiesta, il messaggio è chiaramente preconfezionato e one-size-fits-all, e mi chiedono pure di telefonare? Mah. Per scrupolo controllo 'sta bacheca e ci sono ben 2 copie della ricevuta...E comunque una copia della ricevuta c'era anche in non so più quale meandro del sito web (l'avevo trovata quasi per caso visto che non rispondevano alla mia richiesta).

Bah. Che servizio.
S.

Thursday, 29 September 2011