Sottotitolo: sempre uno spettacolo
- Papà, questi sono quadri a strato, vero?
- Eh?!
- Ma sì, come quelli dello zio C.
- Ah :-D Piccolo, non si dice "a strato", si dice "astratti".
- Ah, va bene, va bene, ho capito!! Allora, questi quadri "a strati", sono come quelli dello zio C., vero?
- ...
S.
Friday, 16 May 2008
Thursday, 17 April 2008
Contrazioni, finalmente!
Lunedì 14 aprile 2008, piscina di Lignano, allenamento con ripetute sui 50m con tempi di recupero brevi (1'15"-1'30"). Beh, finalmente, a fine allenamento ho sentito le contrazioni diaframmatiche! "Una ogni pinneggiata" :-) Ora almeno so cosa sono.
Sono contento.
S.
Sono contento.
S.
Son soddisfazioni...
Sono rientrato dal convegno a cui ho partecipato un paio di settimane fa. È stato molto bello, soprattutto per i riconoscimenti informali e soggettivi dei partecipanti al convegno, che mi hanno ripetutamente fatto i complimenti per le mie pubblicazioni, che mi hanno detto di attendere con trepidazione i miei prossimi lavori, che mi hanno chiesto se è possibile averne una bozza in anteprima, che mi hanno fatto notare come uno dei miei lavori sia menzionato in uno dei libri piu' di prossima uscita, scritto da luminari del mio settore, come uno dei due "best papers" degli ultimi 30 anni.
Rientrando mi dicevo: "queste sono soddisfazioni, altro che l'h-index..." Appunto "soddisfazioni". Non misure di quanto uno sia bravo. Sono-solo-semplici-soddisfazioni-personali. Fare i professori universitari è sempre meglio che lavorare: pensiamo a divertirci (nel senso alto e ampio del termine).
S.
Rientrando mi dicevo: "queste sono soddisfazioni, altro che l'h-index..." Appunto "soddisfazioni". Non misure di quanto uno sia bravo. Sono-solo-semplici-soddisfazioni-personali. Fare i professori universitari è sempre meglio che lavorare: pensiamo a divertirci (nel senso alto e ampio del termine).
S.
The biG problem
G**gle, we have a problem.
I often attend information retrieval conferences (that's part of my job). It is well known that, in recent years, at these conferences, one can feel an increasing negative attitude towards G**gle. The reason, stated bluntly, is that "they hire all our best PhDs - and even PhD students. That whouldn't be a problem per se; the problem is that they do not give anything back to the field: they do not publish, they do not provide query log data, they do not reveal the secrets of they search engine algorithms, etc. They take and do not give anything back".
One might say that G**gle gives back something: some free receptions at conferences. Well, that's not that much - also considering that they just feed us, and the food is... erm... far from excellent ;-)
More seriously, I see (I might be wrong) a further slight change in last months: there are rumors that people are beginning to leave G**gle. This is perhaps not surprising: who has been working there for 5 years or so has probably realized that he/she is "locked" there, with no career opportunity out there in the real world (if you don't publish, you won't get known); also, he/she is probably rich enough to afford leaving and (re)starting a career.
And this might make a big difference: if G**gle looses its people, it will loose everything. I mentioned these things to a couple of G**glers one week ago; let's see if this sorts any effect...
S.
I often attend information retrieval conferences (that's part of my job). It is well known that, in recent years, at these conferences, one can feel an increasing negative attitude towards G**gle. The reason, stated bluntly, is that "they hire all our best PhDs - and even PhD students. That whouldn't be a problem per se; the problem is that they do not give anything back to the field: they do not publish, they do not provide query log data, they do not reveal the secrets of they search engine algorithms, etc. They take and do not give anything back".
One might say that G**gle gives back something: some free receptions at conferences. Well, that's not that much - also considering that they just feed us, and the food is... erm... far from excellent ;-)
More seriously, I see (I might be wrong) a further slight change in last months: there are rumors that people are beginning to leave G**gle. This is perhaps not surprising: who has been working there for 5 years or so has probably realized that he/she is "locked" there, with no career opportunity out there in the real world (if you don't publish, you won't get known); also, he/she is probably rich enough to afford leaving and (re)starting a career.
And this might make a big difference: if G**gle looses its people, it will loose everything. I mentioned these things to a couple of G**glers one week ago; let's see if this sorts any effect...
S.
Caos... calmo
16 aprile 2008. Un battito d'ali di una farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Texas. Ed Lorenz.
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Friday, 21 March 2008
75m!
Prima abbiamo fatto apnea a secco: camminare intorno alla vasca da 25m. Un giro, gambe durissime!. Poi 2' recupero, poi altro giro, poi 2' recupero, poi massimale (un giro e mezzo).
Poi recupero totale e apnea dinamica in vasca da 25 (ma saranno 25m giusti?).
Una delle mie dinamiche peggiorni. Prima vasca brutta: ho preso poca aria, pinneggiavo male, gambe già dure dopo pochi metri, pensavo di non aver recuperato abbastanza dalle apnee a secco, virata da schifo. Seconda vasca a brontolare sulla prima vasca, poi virata decente e mi sono un po' rincuorato. La terza vasca è volata pensando alla virata buona, alle contrazioni che non arrivano, a se pinneggiare a delfino o no. Attimo di dubbio se fare la 4a virata, poi meglio di no, con le gambe dure rischiavo crampi.
Uscita non benissimo, sono rimasto stupito per quanto facevo fatica a recuperare, ci ho messo 30" buoni. Credo che sia stata la prima uscita tirata che ho fatto. Comunque sono contento.
Poi mi ha anche lasciato stupito il riuscire a fare ripetute sui 25m in espirazione totale con 30" di recupero. E anche ripetute 25m a rana subacquea con 40" di recupero! Credevo che non ne sarei mai stato capace! Allora gli allenamenti sono serviti a qualcosa.
Ora devo imparare a pinneggiare decentemente (qualche allenamento fa ci ero riuscito) e allenare la compensazione. E provare a fare una statica al limite (a proposito: la scorsa settimana avevo fatto circa tre statiche di rilassamento e poi 3'15" e 3'43").
S.
Poi recupero totale e apnea dinamica in vasca da 25 (ma saranno 25m giusti?).
Una delle mie dinamiche peggiorni. Prima vasca brutta: ho preso poca aria, pinneggiavo male, gambe già dure dopo pochi metri, pensavo di non aver recuperato abbastanza dalle apnee a secco, virata da schifo. Seconda vasca a brontolare sulla prima vasca, poi virata decente e mi sono un po' rincuorato. La terza vasca è volata pensando alla virata buona, alle contrazioni che non arrivano, a se pinneggiare a delfino o no. Attimo di dubbio se fare la 4a virata, poi meglio di no, con le gambe dure rischiavo crampi.
Uscita non benissimo, sono rimasto stupito per quanto facevo fatica a recuperare, ci ho messo 30" buoni. Credo che sia stata la prima uscita tirata che ho fatto. Comunque sono contento.
Poi mi ha anche lasciato stupito il riuscire a fare ripetute sui 25m in espirazione totale con 30" di recupero. E anche ripetute 25m a rana subacquea con 40" di recupero! Credevo che non ne sarei mai stato capace! Allora gli allenamenti sono serviti a qualcosa.
Ora devo imparare a pinneggiare decentemente (qualche allenamento fa ci ero riuscito) e allenare la compensazione. E provare a fare una statica al limite (a proposito: la scorsa settimana avevo fatto circa tre statiche di rilassamento e poi 3'15" e 3'43").
S.
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Apnea
Friday, 7 March 2008
Come (non) si compra una casa
L'antefatto.
Stiamo cercando casa. Ne vogliamo una più grande perché in quella attuale ormai non ci stiamo più fisicamente. La scorsa settimana ne vediamo una tramite agenzia . Non faccio nomi perché non voglio querele :), e perché non mi pare corretto, dato che immagino che tutte le agenzie si comportino allo stesso modo, e perché non mi interessa, non è quello lo scopo. La casa ci piace. È la prima che ci piace tanto. La richiesta è di 290ke. Al di sopra di quanto possiamo permetterci. Ma non la scartiamo perché ci piace proprio tanto e magari qualche sacrificio si può fare. E poi l'agenzia ce la presenta bene: tutto fuori capitolato, tutto ben rifinito, tutto di prima qualità, antifurto, clima, centralina telefonica per avere telefono e ADSL in ogni stanza, ecc. ecc.
Poi torniamo a vederla. Continua a piacerci. Soprattuto a G., ma anche a me. L'agenzia ci mette fretta, ho l'impressione che vorrebbe farci fare una proposta formale lì sul posto, se non addirittura accettare la richiesta. Gli facciamo capire che siamo molto interessati e che vogliamo però rifletterci su un attimo perché è un passo importante e non facile per noi. Concordano, poi a quattr'occhi ci fanno capire - o almeno io capisco- che anche con 5000e in meno la si porta a casa.
Noi passiamo qualche giorno a casa a farci i conti con fogli Excel, grafici sulle rate del mutuo trentennale e sui nostri stipendi, calcoli di prezzi al metro quadro, telefonate "anonime" al costruttore che deve costruire sul lotto antistante per capire che tipo di palazzina/villa/ecc. aspettarci, ecc. ecc. ecc. Ci dormiamo (male) su e ci ridormiamo (male) su. Litighiamo un sacco perché G. è più convinta e io meno. L'agenzia si aspetta la nostra offerta per il giorno dopo, noi telefoniamo sul tardi e fissiamo un appuntamento per due giorni dopo. G. ha l'idea di telefonare al costruttore che l'ha costruita due anni fa per vedere un suo cantiere, con l'idea di capire come lavorano.
Il fatto
Il giorno fatidico, la mattina io pranzo con L. e A. Mi vedono forse poco convinto, hanno comprato casa da poco, ci sono appena passati e mi danno qualche consiglio, fra cui quello di offrire 250ke. Sul momento mi pare esagerato, ma io le cose me le metto via e ci rifletto su (il giorno prima anche mamma aveva detto la stessa cosa) Poi visitiamo il cantiere. Villa a schiera centrale, completamente rifinita, di capitolato uguale all'altra, simile, più vicina al centro, un po' più piccola, ma con una piccola soffitta, insomma sicuramente comparabile. Prezzo: 300e.
Eh no. Quella nuova costa esattamente (considerando la percentuale dell'agenzia) come quella vecchia di 2 anni, che non è stata costruita secondo le ultime norme, ecc. ecc. G. entra in "modalità affari": dimentica i sentimentalismi e ragionandoci su con calma in un'oretta decidiamo di offrire 260e. Andiamo in agenzia, "G. in modalità affari" gli spiega i nostri ragionamenti e li stende abbastanza, provano a risollevarsi cercando di ribattere, di "arrabbiarsi" (io sono convinto che quando fanno così fingono, deve essere una qualche tecnica psicologica da venditore), di cambiare discorso, ecc. ecc. Noi ribattiamo colpo su colpo e li vediamo cedere. Tirano fuori il contratto precedente, lì c'è un prezzo, ma loro dicono che non si ricordano il prezzo vero. A un certo punto uno si lascia scappare che due anni fa hanno pagato la casa 255ke. E DA NOI NE VOLEVANO 290?? CI PIGLIANO PER IL CULO??? Noi facciamo la nostra offerta informale (non firmiano nulla). Ce ne andiamo salutando cordialmente.
Usciamo. "G., gimme five". Li abbiamo stesi. Mano nella mano ci diciamo "Casa nostra è lì che ci aspetta da qualche parte. Bisogna solo trovarla. E bisogna schivare tutte quelle che si mettono in mezzo e non lo sono".
Che morale trarne?
Regola 1: Bisogna essere disposti a rinunciare. Se si è innamorati della casa, se si vuole proprio quella, in un modo o nell'altro ti intortano.
Regola 2: Bisogna informarsi. Borsino immobiliare. Farsi i conti sul prezzo per metroquadro.
Regola 3: Gli agenti immobiliari sanno fare il loro mestiere: ti mettono fretta, cercano di farti firmare il prima possibile, fanno il poliziotto buono e quello cattivo, fingono di arrabbiarsi perché la tua proposta è "indecente", cercano di farti cambiare idea e quando tu ribatti punto su punto cambiano discorso e poi ci riprovano. ecc. ecc. Sono bravi; anzi, hanno tecnica. Ma sono anche "polli", se tu sei in gamba li puoi intortare tu, loro prima o poi si contraddicono, e li scopri. Poi magari non hai la casa, ma almeno non ti sei preso un taccone.
Il postfatto
L'hanno venduta per 290, con un'altra agenzia. Eh, non era proprio la nostra, era solo una che si era messa in mezzo.
P.S. Pagare una birra a L. e A. Dire alla mamma "avevi ragione". Dire a G. che in "modalità affari" non la batte nessuno.
S.
Stiamo cercando casa. Ne vogliamo una più grande perché in quella attuale ormai non ci stiamo più fisicamente. La scorsa settimana ne vediamo una tramite agenzia . Non faccio nomi perché non voglio querele :), e perché non mi pare corretto, dato che immagino che tutte le agenzie si comportino allo stesso modo, e perché non mi interessa, non è quello lo scopo. La casa ci piace. È la prima che ci piace tanto. La richiesta è di 290ke. Al di sopra di quanto possiamo permetterci. Ma non la scartiamo perché ci piace proprio tanto e magari qualche sacrificio si può fare. E poi l'agenzia ce la presenta bene: tutto fuori capitolato, tutto ben rifinito, tutto di prima qualità, antifurto, clima, centralina telefonica per avere telefono e ADSL in ogni stanza, ecc. ecc.
Poi torniamo a vederla. Continua a piacerci. Soprattuto a G., ma anche a me. L'agenzia ci mette fretta, ho l'impressione che vorrebbe farci fare una proposta formale lì sul posto, se non addirittura accettare la richiesta. Gli facciamo capire che siamo molto interessati e che vogliamo però rifletterci su un attimo perché è un passo importante e non facile per noi. Concordano, poi a quattr'occhi ci fanno capire - o almeno io capisco- che anche con 5000e in meno la si porta a casa.
Noi passiamo qualche giorno a casa a farci i conti con fogli Excel, grafici sulle rate del mutuo trentennale e sui nostri stipendi, calcoli di prezzi al metro quadro, telefonate "anonime" al costruttore che deve costruire sul lotto antistante per capire che tipo di palazzina/villa/ecc. aspettarci, ecc. ecc. ecc. Ci dormiamo (male) su e ci ridormiamo (male) su. Litighiamo un sacco perché G. è più convinta e io meno. L'agenzia si aspetta la nostra offerta per il giorno dopo, noi telefoniamo sul tardi e fissiamo un appuntamento per due giorni dopo. G. ha l'idea di telefonare al costruttore che l'ha costruita due anni fa per vedere un suo cantiere, con l'idea di capire come lavorano.
Il fatto
Il giorno fatidico, la mattina io pranzo con L. e A. Mi vedono forse poco convinto, hanno comprato casa da poco, ci sono appena passati e mi danno qualche consiglio, fra cui quello di offrire 250ke. Sul momento mi pare esagerato, ma io le cose me le metto via e ci rifletto su (il giorno prima anche mamma aveva detto la stessa cosa) Poi visitiamo il cantiere. Villa a schiera centrale, completamente rifinita, di capitolato uguale all'altra, simile, più vicina al centro, un po' più piccola, ma con una piccola soffitta, insomma sicuramente comparabile. Prezzo: 300e.
Eh no. Quella nuova costa esattamente (considerando la percentuale dell'agenzia) come quella vecchia di 2 anni, che non è stata costruita secondo le ultime norme, ecc. ecc. G. entra in "modalità affari": dimentica i sentimentalismi e ragionandoci su con calma in un'oretta decidiamo di offrire 260e. Andiamo in agenzia, "G. in modalità affari" gli spiega i nostri ragionamenti e li stende abbastanza, provano a risollevarsi cercando di ribattere, di "arrabbiarsi" (io sono convinto che quando fanno così fingono, deve essere una qualche tecnica psicologica da venditore), di cambiare discorso, ecc. ecc. Noi ribattiamo colpo su colpo e li vediamo cedere. Tirano fuori il contratto precedente, lì c'è un prezzo, ma loro dicono che non si ricordano il prezzo vero. A un certo punto uno si lascia scappare che due anni fa hanno pagato la casa 255ke. E DA NOI NE VOLEVANO 290?? CI PIGLIANO PER IL CULO??? Noi facciamo la nostra offerta informale (non firmiano nulla). Ce ne andiamo salutando cordialmente.
Usciamo. "G., gimme five". Li abbiamo stesi. Mano nella mano ci diciamo "Casa nostra è lì che ci aspetta da qualche parte. Bisogna solo trovarla. E bisogna schivare tutte quelle che si mettono in mezzo e non lo sono".
Che morale trarne?
Regola 1: Bisogna essere disposti a rinunciare. Se si è innamorati della casa, se si vuole proprio quella, in un modo o nell'altro ti intortano.
Regola 2: Bisogna informarsi. Borsino immobiliare. Farsi i conti sul prezzo per metroquadro.
Regola 3: Gli agenti immobiliari sanno fare il loro mestiere: ti mettono fretta, cercano di farti firmare il prima possibile, fanno il poliziotto buono e quello cattivo, fingono di arrabbiarsi perché la tua proposta è "indecente", cercano di farti cambiare idea e quando tu ribatti punto su punto cambiano discorso e poi ci riprovano. ecc. ecc. Sono bravi; anzi, hanno tecnica. Ma sono anche "polli", se tu sei in gamba li puoi intortare tu, loro prima o poi si contraddicono, e li scopri. Poi magari non hai la casa, ma almeno non ti sei preso un taccone.
Il postfatto
L'hanno venduta per 290, con un'altra agenzia. Eh, non era proprio la nostra, era solo una che si era messa in mezzo.
P.S. Pagare una birra a L. e A. Dire alla mamma "avevi ragione". Dire a G. che in "modalità affari" non la batte nessuno.
S.
Monday, 25 February 2008
F come Filastrocca!
Le sillabe accoppiate
Le doppie separate
si sono proprio stufate.
Le sillabe spezzate
si sono molto arrabbiate.
Alcune poi, interrotte,
si sono proprio rotte.
Invece quelle unite
si sono molto divertite.
Quando a capo vuoi andare
le regole devi rispettare.
E a San Valentino
le sillabe innamorate
si scambiano un cuoricino.
F. (con un aiutino da S.)
15/2/2008
Le doppie separate
si sono proprio stufate.
Le sillabe spezzate
si sono molto arrabbiate.
Alcune poi, interrotte,
si sono proprio rotte.
Invece quelle unite
si sono molto divertite.
Quando a capo vuoi andare
le regole devi rispettare.
E a San Valentino
le sillabe innamorate
si scambiano un cuoricino.
F. (con un aiutino da S.)
15/2/2008
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Saturday, 23 February 2008
Perché faccio ricerca
Sono ormai più di 15 anni che mi sono laureato, e di fatto sono circa 18 anni che "faccio ricerca" (ho cominciato nella mia tesi di laurea). Fare ricerca vuol dire studiare, ipotizzare, sperimentare, verificare, confrontare. Vuol dire cercare di capire il perché delle cose. Vuol dire cercare di costruire cose migliori di quelle che ci sono. Fare ricerca vuol dire tante cose, e non è facile spiegarlo, e comunque non è l'argomento di questo post.
Qui vorrei scrivere perché io faccio ricerca.
Per un po' di anni mi sono risposto dicendomi:
Ma ultimamente mi sono dato un'altra risposta. Lo spunto mi è venuto dall'osservazione che ci sono alcune cose che mi danno fastidio al di fuori della scienza. Mi dà fastidio l'ipocrisia, la falsità. L'arroganza. L'ingiustizia. La disonestà. (ovviamente di tutte queste cose si fa indigestione non appena si segue un po' la politica italiana...) Mi piacciono la correttezza, la giustizia, la verità. E mi sono reso conto che la scienza è forse l'attività umana che porta più vicino alla verità, alla giustizia. Non la religioni, che privilegiano "il verbo", "la parola di Dio" alle osservazioni e alla verità (se io vedo una cosa e la Bibbia ne dice un'altra, vince la Bibbia, cfr. Galileo...). Non la giurisprudenza, la politica, l'economia, la filosofia, lo studio dell'etica, che sono troppo "umane" - e quindi troppo influenzabili e influenzate.
Ma la scienza, che nonostante alcuni limiti, segue regole precise, persegue obiettivi precisi. Con la scienza si sa come si devono dimostrare le cose. Si sa che alcune cose sono, almeno per ora, non dimostrabili. Si sa che l'obiettivo è capire com'è fatto il mondo "là fuori".
Certo, poi la scienza è fatta dagli scienziati, e gli scienziati sono umani, quindi... però c'è una comunità che segue un insieme di regole precise (il metodo Galileiano, il peer review, ...), che dà valore allo scetticismo, allo spirito critico. Se una cosa è palesemente falsa, lo scienziato che se ne accorge lo dice.
Sì, il mio lavoro (fare scienza) mi piace anche perché è Giusto.
S.
Qui vorrei scrivere perché io faccio ricerca.
Per un po' di anni mi sono risposto dicendomi:
Perché mi piace. Mi piace scoprire cose nuove. Mi piace l'idea di "vedere più lontano", come i giocatori di scacchi. Mi piace "vedere cose che nessun uomo ha mai visto prima".Ma questa è una visione un po' romantica e romanzata. In realtà alla fine fare ricerca spesso si riduce a passare molto tempo a capire cosa hanno fatto gli altri, per poter salire "sulle spalle dei giganti" e vedere lontano grazie a loro, e poi a passare molto altro tempo e a fare tanta fatica per vedere un pezzetto più in là.
Ma ultimamente mi sono dato un'altra risposta. Lo spunto mi è venuto dall'osservazione che ci sono alcune cose che mi danno fastidio al di fuori della scienza. Mi dà fastidio l'ipocrisia, la falsità. L'arroganza. L'ingiustizia. La disonestà. (ovviamente di tutte queste cose si fa indigestione non appena si segue un po' la politica italiana...) Mi piacciono la correttezza, la giustizia, la verità. E mi sono reso conto che la scienza è forse l'attività umana che porta più vicino alla verità, alla giustizia. Non la religioni, che privilegiano "il verbo", "la parola di Dio" alle osservazioni e alla verità (se io vedo una cosa e la Bibbia ne dice un'altra, vince la Bibbia, cfr. Galileo...). Non la giurisprudenza, la politica, l'economia, la filosofia, lo studio dell'etica, che sono troppo "umane" - e quindi troppo influenzabili e influenzate.
Ma la scienza, che nonostante alcuni limiti, segue regole precise, persegue obiettivi precisi. Con la scienza si sa come si devono dimostrare le cose. Si sa che alcune cose sono, almeno per ora, non dimostrabili. Si sa che l'obiettivo è capire com'è fatto il mondo "là fuori".
Certo, poi la scienza è fatta dagli scienziati, e gli scienziati sono umani, quindi... però c'è una comunità che segue un insieme di regole precise (il metodo Galileiano, il peer review, ...), che dà valore allo scetticismo, allo spirito critico. Se una cosa è palesemente falsa, lo scienziato che se ne accorge lo dice.
Sì, il mio lavoro (fare scienza) mi piace anche perché è Giusto.
S.
F. come Febbre
Quando F. ha la febbre è più spettacolo del solito:
F.: "Papà, ho l'abbassacollo"
Papà: "Eh?????"
F.: "Ma sì, come si chiama quella cosa lì che quando muovi la testa ti fa male e non riesci a muoverla e rimani bloccato guarda così..." (mima il movimento)
Papà: "Ah, il torcicollo. Hai il torcicollo"
F.: "Noo, ti ho detto che ho l'abbassacollo. Mi fa male non quando giro la testa ma quando la abbasso, vedi così" (mima il movimento) "E anche quando la alzo. Ho anche l'alzacollo".
Logica ferrea.
S.
F.: "Papà, ho l'abbassacollo"
Papà: "Eh?????"
F.: "Ma sì, come si chiama quella cosa lì che quando muovi la testa ti fa male e non riesci a muoverla e rimani bloccato guarda così..." (mima il movimento)
Papà: "Ah, il torcicollo. Hai il torcicollo"
F.: "Noo, ti ho detto che ho l'abbassacollo. Mi fa male non quando giro la testa ma quando la abbasso, vedi così" (mima il movimento) "E anche quando la alzo. Ho anche l'alzacollo".
Logica ferrea.
S.
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Tuesday, 19 February 2008
La prima pagella
F. ha ricevuto la sua prima pagella. Lacrimuccia.
È una bella pagella, ha preso tutti Distinto (ma «le maestre hanno detto che non danno Ottimo a nessuno in questo quadrimestre»)... a parte il voto in Condotta, che adesso ha un nome molto più complicato, qualcosa del tipo "comportamento consono alle regole della vita democratica e civile". Lì ha preso solo Buono. Speriamo che abbia capito di non dare calci e pugni ai compagni...
Glielo dico o non glielo dico che anche io avevo rischiato il "7 in condotta"?
S.
È una bella pagella, ha preso tutti Distinto (ma «le maestre hanno detto che non danno Ottimo a nessuno in questo quadrimestre»)... a parte il voto in Condotta, che adesso ha un nome molto più complicato, qualcosa del tipo "comportamento consono alle regole della vita democratica e civile". Lì ha preso solo Buono. Speriamo che abbia capito di non dare calci e pugni ai compagni...
Glielo dico o non glielo dico che anche io avevo rischiato il "7 in condotta"?
S.
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unforgettable
Tuesday, 12 February 2008
Lettera della carlucci su Maiani
Premessa: non conosco Maiani, né la Carlucci. Ma se la Carlucci fosse una mia studentessa e avesse scritto questa lettera, la stroncherei così:
S.
P.S. Ovviamente quanto sopra è da prendere in tono ironico... e didattico. Ci tengo in particolare a sottolineare l'aspetto didattico: per spiegare come si scrive, spesso il modo migliore è di far vedere come non si scrive, come ad esempio qui. Grazie alla Carlucci per un "buon" (!) esempio.
Roma, 7 febbraio 2008O è vero o è falso. "Niente di più falso" non ha senso. È anche sicuramente sbagliato: "2+2=3" è "meno falso"? E "2+2=3 e Maiani è un fisico di alto profilo dotato di grandi capacità manageriali"? E "2+2=3 e Maiani è un fisico di alto profilo dotato di grandi capacità manageriali e la Carlucci ha sempre torto"? ecc. ecc.
Spett.le : Presidente Prodi
Ministro Mussi
Sottosegretario Modica
P.C. : Componenti Commissione Cultura Camera dei Deputati
Componenti Commissione Cultura Senato della Repubblica
Nel proporlo alla Presidenza del CNR Luciano Maiani è stato definito fisico di alto profilo dotato di grandi capacità manageriali. Niente di più falso.
Maiani nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblicò l’unico suo lavoro degno di interesse.Manca il riferimento bibliografico. Manca la dimostrazione che fra le centinaia di lavori di Maiani non ve ne sia nessun altro "degno di interesse". Chi scrive dovrebbe prima leggerli tutti e poi "smontarli" uno per uno.
Lavoro che firmò ma che chiaramente non capì visto che nel 1974 lo rinnegò pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio)Di nuovo manca il riferimento bibliografico.
dove confusero particelle elementari di proprietà fisiche diverse."Confondere" è ambiguo. Cosa c'entri il confondere con il "chiaramente non capì" non è chiaro.
Successivamente Glashow addirittura si oppose a che Maiani ottenesse un posto di ruolo al CERN poiché manifestamente non aveva capito una teoria di cui era autore. Cosa, questa, estremamente ridicola.Sarà anche ridicola, ma lo sono molto di più le affermazioni ingiustificate: chi dice che Glashow si oppose? Chi dice che lo fece perché Maiani non aveva capito? Chi dice che Maiani non aveva capito?
Tutto questo creò un notevole danno di immagine alla Fisica italiana e alla tanto pubblicizzata scuola romana della Sapienza:Chi lo dice? Dove? Quando? Quantificare il "notevole" danno e la "tanto" pubblicizzata.
i famosi “eredi di Fermi” che ancora non hanno prodotto nulla di scientificamente rilevanteChi lo dice? Dove? Quando? Mettere i riferimenti alle fonti!
ma che sono molto abili nel procurarsi posizioni di potere: Cabibbo è stato Presidente dell’INFN e dell’ENEA, Petronzio è l’attuale Presidente dell’INFN, Parisi ha presieduto il Comitato di Alta Consulenza che ha portato Maiani alla Presidenza del CNR.Oh, finalmente un timido tentativo di riferimenti bibliografici... ma ancora non ci siamo, riprovi: mancano autori e pagine.
Maiani è stato Presidente dell’INFN e Direttore del CERN provocando danni devastanti ad entrambe le istituzioni. Particolarmente critica fu la sua gestione del CERN come è dimostrato da numerosi documenti (si veda, per esempio, Nature del 4 ottobre e dell’11 ottobre 2001).
Letizia Moratti, allora Ministro della Ricerca, riuscì a risolvere la crisi e impedì una bruttissima figura all’Italia. Da ricordare che Parisi e Petronzio manifestavano nelle piazze italiane contro la Moratti proprio mentre lei si impegnava a salvare la faccia (e non solo) al loro sodale Maiani.E quindi? Non si può manifestare il proprio dissenso?
Tutto questo non potrà essere dimenticato. Sarebbe pertanto utile per il bene di tutti e, soprattutto, del CNR che Maiani facesse un passo indietro.Sembra quasi una minaccia!?
Invito anche i colleghi della Commissione Cultura del centrosinistra ad informarsi meglio prima di esprimere giudizi non basati sui fatti e chiaramente in malafede.Qui, ovviamente, si rasenta il tragicomico... :-) Paolo Rossi direbbe: "paradosso, negacion de l'evidencia, insulti al clero y apoteosis final".
Questo invito è inoltre particolarmente rivolto al Sottosegretario Luciano Modica. On. Gabriella CarlucciInsomma, "On. Gabriella Carlucci", meglio se torna al prossimo appello. E studi!!
S.
P.S. Ovviamente quanto sopra è da prendere in tono ironico... e didattico. Ci tengo in particolare a sottolineare l'aspetto didattico: per spiegare come si scrive, spesso il modo migliore è di far vedere come non si scrive, come ad esempio qui. Grazie alla Carlucci per un "buon" (!) esempio.
Thursday, 7 February 2008
Isaac Asimov. Noam Chomsky.
Ok, sono due "ragazzi" in gamba, ma che c'entrano?
Mah, è una mia teoria: la psicostoria può essere di conforto in questi tempi bui della democrazia. Tempi bui perché la gente, il popolo, non partecipano più: le percentuali di elettori stanno scendendo sempre più (negli USA, dove si è sotto al 60%, ma anche in Italia - e si pensi anche ai nostri ultimi referendum, che non hanno raggiunto il quorum del 50%). Tempi bui perché l'attuale legge elettorale italiana (la "Porcata" di Calderoli...) non consente di scegliere i propri rappresentanti. Tempi bui perché, come dice quella che forse è la migliore mente del ventesimo secolo, viviamo immersi in una fabbrica del consenso, che ci impedisce di vedere le cose come stanno e di scegliere con cognizione di causa i nosti rappresentanti.
Insomma, io aggiungerei alle leggi della psicostoria la seguente:
Congettura di Chomsky
Continuando la tendenza dei "tempi bui", prima o poi la partecipatività scendera sotto il 50%. A quel punto ci sarà una Crisi.
Prima o poi il 50%+1 (che non è il 51%...) si schiferà e rifiuterà la casta politica che ci ritroviamo. A quel punto sarà facile per un qualcuno (Grillo? Novello duce? Qualcun altro?) "scendere" in politica e mobilitare il 50%+1 schifato. Prima o poi succede. Prima o poi c'è una Crisi. Speriamo che le cose cambino in meglio...
S.
Mah, è una mia teoria: la psicostoria può essere di conforto in questi tempi bui della democrazia. Tempi bui perché la gente, il popolo, non partecipano più: le percentuali di elettori stanno scendendo sempre più (negli USA, dove si è sotto al 60%, ma anche in Italia - e si pensi anche ai nostri ultimi referendum, che non hanno raggiunto il quorum del 50%). Tempi bui perché l'attuale legge elettorale italiana (la "Porcata" di Calderoli...) non consente di scegliere i propri rappresentanti. Tempi bui perché, come dice quella che forse è la migliore mente del ventesimo secolo, viviamo immersi in una fabbrica del consenso, che ci impedisce di vedere le cose come stanno e di scegliere con cognizione di causa i nosti rappresentanti.
Insomma, io aggiungerei alle leggi della psicostoria la seguente:
Congettura di Chomsky
Continuando la tendenza dei "tempi bui", prima o poi la partecipatività scendera sotto il 50%. A quel punto ci sarà una Crisi.
Prima o poi il 50%+1 (che non è il 51%...) si schiferà e rifiuterà la casta politica che ci ritroviamo. A quel punto sarà facile per un qualcuno (Grillo? Novello duce? Qualcun altro?) "scendere" in politica e mobilitare il 50%+1 schifato. Prima o poi succede. Prima o poi c'è una Crisi. Speriamo che le cose cambino in meglio...
S.
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Friday, 21 December 2007
Monday, 17 December 2007
Il metodo Kerkes
Una volta, anni fa, giocammo un sistemone al totocalcio. Saremo stati qualche decina di amici, non ricordo più. Uno di noi si pose il problema di cosa fare se per caso avessimo vinto. Qualcun altro disse: "Beh, se vinciamo centomila lire, facciamo ciocca; se invece vinciamo un miliardo dividiamo!" Al che Kerkes (un altro degli amici, uno un po'... speciale) saltò su e rispose: "No, no!! Se vinciamo centomila lire, dividiamo; se invece vinciamo un miliardo... CIOCCA!!!"
S.
S.
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Tuesday, 11 December 2007
Luttazzi / Ferrara
Sì, forse ha esagerato. Non doveva dire quelle cose. Hanno dato fastidio anche me:
S.
Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq.Come diceva Lenny Bruce, non è il sesso ad essere pornografico, bensì la guerra.
S.
Saturday, 8 December 2007
F.
Sottotitolo: Uno spettacolo.
- Vedi F, quelle là sono le Isole Aran
- ... silenzio... (traduzione: embè?)
- Sai, F, sono famose.
- ... silenzio... (ma pensieroso) e poi: "E perché? Si mangiano il mare?"
Primo giorno di scuola (elementare).
- Ciao F, cosa hai imparato oggi a scuola?
- Niente.
- Ah.
Secondo giorno di scuola.
- Ciao F. oggi hai imparato qualcosa?
- Sì!
- Uau! E che cosa?
- Che quando durante la ricreazione siamo in giardino non si possono tirare le ghiande alle macchine che passano veloci in strada di fianco al giardino
- ... neanche Bobo...
Nota delle Maestre: "F. mangia di nascosto i biscotti durante l'ora di matematica".
- Papà, ma i numeri finiscono?
- Papà, ma come si dice "cofano boia" in inglese?
- È arrivato Vitali!!
- Oggi a scuola ho fatto un disegno e le maestre mi hanno detto che sembra una foto...
- Papà, facciamo la strada nuova che è più veloce?
- Va bene
...
- Ecco F, siamo sulla strada nuova
- Papà, hai portato il parcometro?
- ??
- Volevo dire... come si chiama quella cosa che conta i secondi?
- Papà, ma le lettere finiscono?
- 8 dicembre 2007 h. 21:30: secondo dentino!!!
S.
- Vedi F, quelle là sono le Isole Aran
- ... silenzio... (traduzione: embè?)
- Sai, F, sono famose.
- ... silenzio... (ma pensieroso) e poi: "E perché? Si mangiano il mare?"
Primo giorno di scuola (elementare).
- Ciao F, cosa hai imparato oggi a scuola?
- Niente.
- Ah.
Secondo giorno di scuola.
- Ciao F. oggi hai imparato qualcosa?
- Sì!
- Uau! E che cosa?
- Che quando durante la ricreazione siamo in giardino non si possono tirare le ghiande alle macchine che passano veloci in strada di fianco al giardino
- ... neanche Bobo...
Nota delle Maestre: "F. mangia di nascosto i biscotti durante l'ora di matematica".
- Papà, ma i numeri finiscono?
- Papà, ma come si dice "cofano boia" in inglese?
- È arrivato Vitali!!
- Oggi a scuola ho fatto un disegno e le maestre mi hanno detto che sembra una foto...
- Papà, facciamo la strada nuova che è più veloce?
- Va bene
...
- Ecco F, siamo sulla strada nuova
- Papà, hai portato il parcometro?
- ??
- Volevo dire... come si chiama quella cosa che conta i secondi?
- Papà, ma le lettere finiscono?
- 8 dicembre 2007 h. 21:30: secondo dentino!!!
S.
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Friday, 7 December 2007
Perché?
Perché gli studenti sono sempre peggio? Ci sono vari motivi secondo me.
E comunque, infine, forse gli studenti non sono sempre peggio; forse siamo noi docenti che, invecchiando, li percepiamo in modo differente...
S.
- Le scuole superiori. Senza gli esami di riparazione a settembre, gli studenti imparano una modalità di studio "pigra": se una materia X non mi piace (o non sono in grado di capirla) non la studio, tanto mi promuovono lo stesso.
- I modelli della televisione. Fare il furbo, evadere le tasse, depenalizzare il falso in bilancio, raccomandare parenti e amici, e altri comportamenti poco virtuosi dei "VIP" portano a ragazzi che vogliono avere molto facendo poco. Magari fare la velina, il calciatore che non lavora e si diverte ecc. ecc. Lo studio richiede fatica e motivazione: se la cultura non è percepita come importante, la motivazione manca.
- La riforma del "3+2". Qualche anno fa, si è passati dalle vecchie lauree di 4-6 anni a un nuovo modello con laurea "breve" di 3 anni seguita da laurea specialistica di ulteriori 2 anni. È ovvio che con questo modello le immatricolazioni al primo anno aumentano (si iscrivono anche quelli che non si sarebbero iscritti davanti a un percorso di 5 anni), ed è anche ovvio che in media questi sono meno motivati di chi pensa alla laurea di 5 anni. Non sto criticando il 3+2, io sono anzi convinto che sia una buona idea, ma l'effetto è che il livello medio degli studenti dei primi 3 anni si abbassa.
- Il livello dei docenti (più basso). Se, come discusso altrove, la professione del docente non è attraente (né economicamente, né socialmente), i più bravi non fanno il docente, e quindi all'università ci finisce gente meno brava (tipo me?!?).
E comunque, infine, forse gli studenti non sono sempre peggio; forse siamo noi docenti che, invecchiando, li percepiamo in modo differente...
S.
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